Aggiornato al 16 marzo 2026
Il 24 maggio 2026 si avvicina. Quel giorno si chiude il periodo transitorio del nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione sicurezza sul lavoro, e ogni percorso formativo che non rispetta le nuove regole diventa carta straccia.
Per chi gestisce un'azienda, la sicurezza è spesso un equilibrio complesso tra obblighi normativi, tempi di produzione e risorse disponibili. Il nuovo Accordo non semplifica questa equazione, anzi introduce cambiamenti significativi. Ma c'è un aspetto positivo: chi si adegua per tempo non sta solo evitando sanzioni. Sta costruendo un ambiente di lavoro in cui le persone sono realmente preparate ai rischi che affrontano ogni giorno.
In questa guida troverai le quattro novità principali del nuovo Accordo, le scadenze da rispettare e i percorsi formativi con costi trasparenti. Tutto basato sulle informazioni essenziali per decidere e agire.
1. Lavoratori: la formazione specifica cambia metodo
Hai presente quei corsi in cui un addetto alla verniciatura, un operatore di macchine utensili e un impiegato amministrativo si trovano nella stessa aula a seguire la stessa formazione "specifica"? Dal 24 maggio 2026, quel modello non è più conforme.
La novità più rilevante dell'Accordo Stato Regioni 2025 riguarda proprio la formazione specifica per i lavoratori: deve essere organizzata per gruppi omogenei di mansioni. Ogni percorso va calibrato sui rischi reali a cui il lavoratore è esposto in relazione alla propria attività lavorativa e alla mansione ricoperta.
La struttura del corso resta formazione generale + formazione specifica, con durata complessiva variabile in base alla classe di rischio del settore di appartenenza:
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Percorso (clicca sul link per andare al corso) |
Durata |
Investimento |
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4 ore |
€ 45,00 |
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6 ore |
€ 65,00 |
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4 ore |
€ 45,00 |
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8 ore |
€ 170,00 |
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Formazione specifica – Rischio Alto Edilizia e Impiantistica |
12 ore |
€ 230,00 |
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12 ore |
€ 230,00 |
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Formazione specifica – Rischio Alto Verniciatura e Trattamenti Superficiali |
12 ore |
€ 230,00 |
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Formazione specifica – Rischio Alto Lavorazioni Meccaniche Complesse |
12 ore |
€ 230,00 |
L'aggiornamento quinquennale resta obbligatorio con una durata minima di 6 ore.
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Percorso |
Durata |
Investimento |
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6 ore |
€ 65,00 |
Cosa significa per la tua azienda. Se oggi i tuoi lavoratori con mansioni diverse ricevono la stessa formazione specifica, quel percorso dal 24 maggio 2026 non è più valido. Serve una riorganizzazione: gruppi per mansione, contenuti mirati, rischi specifici. Richiede pianificazione? Certamente. Ma una formazione costruita sul lavoro che le persone fanno davvero produce risultati che un corso generico non può dare. Meno infortuni, più consapevolezza, più protezione per tutti.
2. Preposti: più ore, più frequenza, niente e-learning
Il preposto è la persona che ogni mattina entra in reparto, in cantiere, in magazzino e ha il compito di verificare che le regole di sicurezza vengano rispettate. Quando il preposto è competente, la catena della prevenzione tiene. Quando non lo è, i rischi si moltiplicano in silenzio.
L'Accordo Stato Regioni 2025 rafforza questa figura in modo deciso. Ecco cosa cambia.
Il corso base passa a 12 ore. I contenuti rafforzano le conoscenze sulle funzioni di controllo, sorveglianza e vigilanza. Il corso è accessibile solo dopo il completamento della formazione generale e specifica per lavoratori.
L'aggiornamento diventa biennale: 6 ore ogni 2 anni. Il vecchio ciclo quinquennale non esiste più. L'aggiornamento scatta inoltre ogni qualvolta sia reso necessario dall'evoluzione dei rischi o dall'insorgenza di nuovi rischi, indipendentemente dalla scadenza biennale.
Scadenza critica. Per i preposti con formazione erogata da oltre 2 anni dalla data di entrata in vigore dell'Accordo, l'obbligo di aggiornamento deve essere ottemperato entro 12 mesi, ovvero entro il 24 maggio 2026. Se nella tua azienda ci sono preposti formati prima di maggio 2023, questa scadenza ti riguarda adesso.
L'impatto concreto sulla tua organizzazione. Aggiornamento biennale significa il doppio degli appuntamenti formativi rispetto a prima. Per un'azienda con 5, 10 o 20 preposti, la gestione del calendario diventa un'attività che va pianificata con anticipo. Il rischio, altrimenti, è ritrovarsi con preposti "scaduti" e una catena di vigilanza che, agli occhi di un ispettore, risulta interrotta. D'altra parte, un preposto aggiornato è il tuo primo alleato nella prevenzione: meno infortuni, meno contestazioni, più sicurezza reale per le persone che lavorano con te.
I percorsi BeSafe per i preposti
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Percorso |
Investimento |
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€ 180,00 |
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€ 90,00 |
3. Attrezzature e ambienti confinati: nuovi obblighi da maggio 2026
Tre attrezzature che entrano per la prima volta nell'elenco delle abilitazioni obbligatorie
L'Accordo amplia l'elenco delle attrezzature soggette ad abilitazione obbligatoria ai sensi dell'art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/08. Tra le novità più rilevanti, vengono introdotti per la prima volta obblighi formativi per:
Carroponti con comando pensile e radiocomando.
Macchine agricole raccogli frutta.
Caricatori per la movimentazione di materiali.
Per queste tre categorie, i corsi devono essere completati entro 12 mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo: la scadenza è il 24 maggio 2026.
Le abilitazioni ottenute in vigenza dell'Accordo del 22 febbraio 2012 per le attrezzature già previste in quel testo mantengono piena validità.
Cosa significa per te. Se nella tua azienda c'è un operatore che manovra un carroponte da vent'anni senza un attestato specifico conforme al nuovo Accordo, dal 24 maggio 2026 quella competenza acquisita sul campo non basta più. Serve l'abilitazione formale. Il consiglio: muoviti ora. Nei prossimi mesi la domanda di corsi per queste attrezzature crescerà e le disponibilità si ridurranno.
I percorsi BeSafe per le attrezzature
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Percorso |
Investimento |
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€ 250,00 |
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€ 220,00 |
Ambienti confinati: formazione finalmente normata
L'Accordo recepisce e norma anche la formazione obbligatoria per chi opera in ambienti confinati o sospetti di inquinamento. Il corso ha una durata di 12 ore.
Gli ambienti confinati restano tra i contesti lavorativi dove gli incidenti, quando accadono, sono spesso gravi o fatali. Avere un quadro formativo chiaro e vincolante è un passo avanti concreto per la tutela di chi ci lavora.
Formazione dove serve. BeSafe offre la possibilità di organizzare il corso per ambienti confinati direttamente presso la tua sede. Le persone imparano a gestire i rischi negli spazi dove effettivamente lavorano: è la differenza tra una formazione che resta in aula e una che entra davvero nella pratica quotidiana.
4. Formazione a distanza: le regole tecniche da rispettare
La videoconferenza è diventata parte integrante della formazione sulla sicurezza. Ma fino ad oggi le regole su come dovesse funzionare erano vaghe. L'Accordo Stato Regioni 2025 chiude questa ambiguità con requisiti tecnici precisi che riguardano sia chi eroga i corsi, sia chi li frequenta.
Videoconferenza sincrona: equiparata alla presenza, con condizioni
La Video Conferenza Sincrona (VCS) è equiparata alla presenza fisica. Viene erogata attraverso una piattaforma multimediale di comunicazione che deve garantire la tracciabilità completa del percorso formativo: tempi di fruizione, identità del discente e risultati delle verifiche. Il soggetto formatore è tenuto a conservare i relativi log.
I requisiti che la tua azienda deve conoscere e comunicare
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Requisito |
Cosa significa in pratica |
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Dispositivi ammessi |
Esclusivamente PC o tablet, con uso esclusivo da parte del discente. Lo smartphone è espressamente vietato per ragioni ergonomiche e per l'impossibilità di garantire una sufficiente continuità e stabilità del collegamento alla rete. |
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Webcam |
Deve rimanere accesa per tutta la durata del corso. |
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Connessione |
Stabile e sufficientemente veloce. |
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Accesso |
Protetto tramite account individuali, password o link dedicati. |
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Frequenza minima |
La presenza deve essere monitorata costantemente per almeno il 90% della durata minima del corso. |
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Monitoraggio |
Attraverso gli strumenti della piattaforma: visualizzazione delle finestre video dei discenti (webcam), chiamate nominali, sondaggi e richieste via chat. |
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Verifiche intermedie e finali |
Devono svolgersi in modalità sincrona e non differita, con possibilità di visualizzazione delle finestre dei discenti durante lo svolgimento. |
I soggetti formatori sono tenuti a comunicare preventivamente queste regole ai discenti e ai datori di lavoro committenti.
Cosa significa per te. Se la tua azienda commissiona formazione in videoconferenza, verifica che il soggetto formatore rispetti tutti questi requisiti. Avvisa i tuoi lavoratori: niente smartphone, webcam accesa, connessione stabile. Sembrano dettagli operativi, ma la mancata conformità su un singolo punto può invalidare l'intero percorso formativo. Dodici ore di corso buttate via per un telefono acceso al posto di un tablet.
5. Scadenze e percorsi a colpo d'occhio
Le date da segnare
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Scadenza |
Chi è coinvolto |
Azione |
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24 maggio 2026 |
Tutte le aziende |
Fine del periodo transitorio. Solo corsi conformi al nuovo Accordo. |
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24 maggio 2026 |
Preposti formati prima di maggio 2023 |
Completare l'aggiornamento biennale (6 ore). |
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24 maggio 2026 |
Operatori di carroponti, macchine raccogli frutta, caricatori |
Conseguire l'abilitazione obbligatoria. |
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24 maggio 2026 |
Lavoratori in ambienti confinati |
Completare la formazione conforme (12 ore). |
6. Il prossimo passo
Le scadenze non aspettano, e le persone che lavorano nella tua azienda nemmeno. Ogni giorno senza la formazione adeguata è un giorno in cui qualcuno affronta rischi senza le competenze per gestirli.
Il nuovo Accordo Stato Regioni chiede di più, ma chiede cose giuste: formazione mirata, competenze verificate, persone davvero preparate. Per chi sceglie di adeguarsi con anticipo, è anche un vantaggio competitivo: continuità operativa garantita, zero sorprese in caso di ispezione, e un ambiente di lavoro in cui la sicurezza non è solo un documento nel cassetto.
BeSafe Group affianca le aziende in questo percorso. Analizziamo la tua situazione formativa, identifichiamo le priorità, pianifichiamo i corsi minimizzando l'impatto sulla produttività.
Manca poco al 24 maggio 2026.
Chi si muove adesso sceglie i corsi, le date e le modalità


